Il film-documentario che traduce sul grande schermo l’analisi del regista sulla situazione economica americana. Micheal Moore celebra il suo anniversario dopo vent’anni di carriera registica, mostrando la situazione disastrata che le corporations hanno causato alla vita quotidiana degli americani.
Ancora una volta il regista riesce a mostrare le contraddizioni di un paese democratico, innamorato della propria immagine. Quello che scopre sono dei sintomi fin troppo familiari di un amore finito male: bugie, maltrattamenti, tradimenti… e 14.000 posti di lavoro persi ogni giorno. Un film arrabbiato ed indignato, ma anche rivelatore e pieno di buono umorismo. ‘Capitalism: A Love Story’ rappresenta una summa delle precedenti opere di Moore, ma è anche uno sguardo su un futuro nel quale una speranza è possibile.
E’ il tentativo estremo di Michael Moore di rispondere alla domanda che si è posto in tutta la sua carriera di regista: chi siamo e perché ci comportiamo in questo modo?















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