Aquattro è un progetto molto importante per noi di Rock in Rolo.
Abbiamo deciso di aprire la rubrica musicale con la storia della musica rolese.
Nell’anno dei vent’anni di carriera intervistiamo Luigi Morselli, batterista delle Cagne Pelose.
Ciao Luigi. Ci fa piacere averti ospite come rappresentante de Le Cagne Pelose.
Questo 2009 è un anno molto importante per voi, dopo dieci anni di stop siete tornati alla grande. Inizierei chiedendoti di fare un riassunto di cosa sono state e come sono nate Le Cagne Pelose.
Le Cagne sono nate nell’autunno del 1989. Io e Sandro Nasi avevamo da poco terminato il servizio militare e insieme agli altri fondatori storici (Guglielmo Gatti, Roberto Fantuzzi, Tommaso e Matteo Mantovani) abbiamo avuto l’idea di prendere in affitto degli strumenti musicali per provare a mettere su una band. A quei tempi il noleggio era mensile e mi ricordo che la mia batteria (orrenda) costava circa 50.000 lire al mese. Poi ci abbiamo preso gusto e ognuno di noi ha piano piano comprato il proprio strumento. Le Cagne Pelose, negli anni 90, sono state una vera punk band, nel senso che non ci preoccupava il fatto di non saper suonare bene ma ci interessava piuttosto esprimere la nostra creatività ed ironia. Nel corso degli anni sono entrati a far parte della band Davide “ginen” Bellesia e Roberto “obe” Ferrari, entrambi alle chitarre. Al mixer sempre presente il Chico. Il nostro punto di forza è che non ci siamo mai presi sul serio.
Personalmente ho dei bellissimi ricordi dei vostri concerti, credo siano tra i primi ricordi che ho di una rock band. Ho in mente perfettamente una Birrarolo in cui arrivate in una macchina senza tettuccio. Avete dato sempre molto spazio anche alla teatralità delle vostre performance. Come mai questa scelta?
L’ingresso ai concerti è sempre stato un aspetto che abbiamo curato molto. Oltre al tuo ricordo (si trattava di una Fiat Ritmo rielaborata grazie all’officina Gatti) sono memorabili gli ingressi in trattore, su una autoambulanza vera con tanto di sirena e sopra un carro di carnevale realizzato per l’occasione. Da citare anche l’ingresso 2009 allo Spazio Aperto, noi molto vecchi e con le opportune giovani badanti al seguito. L’importanza della teatralità ha due motivazioni principali. La prima è che due componenti della band sono dei veri e propri cabarettisti: il leader Gugliemo Gatti e Matteo Mantovani (ora residente in Marocco per lavoro). Del loro repertorio voglio ricordare due personaggi strepitosi che hanno interpretato durante i nostri spettacoli: il mago Guglielmo e Catafalco Rampa. Il secondo motivo è perchè volevamo rimanere impressi nella memoria a chi ci veniva e vedere. Infine anche per compensare i non eccelsi livelli di tecnica musicale.
Vuoi un po’ raccontarci com’è nata questa reunion 2009?
Era già dal 2008 che pensavamo come festeggiare i 20 anni dalla nostra fondazione e poi le reunion vanno di gran moda negli ultimi tempi.
Questi 20 anni di carriera si fanno sentire?
Credevamo di si. Invece abbiamo potuto verificare che siamo deficienti più o meno come 20 anni fa. Anche fisicamente abbiamo retto abbastanza bene la 36 ore di San Simone. E poi non pensavamo che bastassero poche prove per essere affiatati musicalmente come una volta.
Dai, ammettilo. C’era paura nel tornare dopo dieci anni davanti a mogli, figli e parenti vero?
In effetti prima di salire sul palco dello Spazio Aperto un po’ di tensione c’era, ma ci ha aiutato molto il vodka lemon.
Riassumendo: siete tornati con un gran concerto allo Spazio Aperto, avete fatto una grandissima performance durante San Simone… e ora? Credo vi manchi solo la Magnalonga per completare tutte le feste paesane.
Si, puntiamo con decisione a suonare alla Magnalonga. Non saprei se suonare a queste manifestazioni paesane sia più un atto nazional popolare o più un gesto punk. Preferisco optare per la seconda ipotesi, facendo nostra la filosofia che ispirò una delle più grandi punk-band teatrali europee del dopoguerra: i CCCP Fedeli alla Linea. Ci piacerebbe anche suonare con la banda di Rolo. Sarebbe un concerto fuori dagli schemi, soprattutto per il pubblico.
Tu sei il batterista/ufficiostampa/ufficiomerchandise delle cagne.
Durante la festa in teatro ho visto in vendita un cofanetto e delle magliette; continuate a vendere merchandise della reunion? Cosa in particolare?
Si, abbiamo ancora disponibili il cofanetto “Opera Omnia” con ben 6 CD contenenti tutti i nostri album e le nostre t-shirt. Entrambi gli articoli si possono prenotare mandano una e-mail a luigi.morselli@bper.it o un sms al numero 335-1810213
Avete intenzione di continuare dopo questo anno di celebrazioni?
Magari scrivendo anche qualcosa di nuovo?
Il pretesto della reunion ha riacceso l’entusiasmo di suonare. Abbiamo appena terminato di riadattare una stalla come sala prove. Per il 2010 vorremo incidere nuovi pezzi originali, sfruttando la vena creativa del nostro bassista e dei nostri chitarristi. In occasione della 36 ore di Sam Simone ha già debuttato il nuovo pezzo: “La serata è sempre è più gaia ( se ti bevi il lambrusco Finaja)”. Obe ha già pronto lo spartito per il successo dell’estate 2010: “Zechila”. Quindi per il 2010 nuovo CD e nuovo tour!
Grazie mille!















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