Sguardi strani quelli.
“Chi sei, cosa vuoi, com’è il tuo mondo, andate a piedi anche voi? Avete il riso? Noi ridiamo.”
Loro ridono. Vendono carbone ai margini di una strada, vendono acqua da una fontana pubblica, vendono bottiglie vuote di plastica, vendono scarpe da calcio.. una, nel piede che serve per tirare.
Al mercato 1 kg di pomodori non puoi comprarlo, se il mercante rimane senza, cosa fa per arrivare a sera?
Sulla testa trasportano pietre, animali, paglia, biancheria, carbone, frutti… lavorano i grandi… e gli adulti bambini…
La gente nelle città è censita… la gente nelle campagne… esiste? Farsi 75 km a piedi per firmare un foglio non ne vale la pena.
Alcuni conti:
1 euro > 4000 aryary
6000 aryary>1 l di benzina
10.000 aryary >l’affitto per un mese in una casa in città
100.000 aryary > lo stipendio medio di un mese
Fare la tac in un ospedale costa 1.400.000 aryary, il corrispettivo di 350 euro. Hai bisogno di una medicazione? I tuoi parenti, dopo avere avuto le disposizioni dal personale, vanno nella stanza al primo piano, dove c’è la farmacia dell’ospedale, comprano disinfettante, cerotti e li portano al medico, il quale penserà a tutto il resto… Non hai i parenti e sei malato? O non hai 15.000 aryary per pagare il letto d’ospedale per una notte?!
Loro ridono. Ti salutano. Ti riempiono di domande, incuriositi. I bambini ti chiamano Vasaha, bianco, poi si nascondo dietro alle madri che cercano, imbarazzate, di sopprimere le loro risa. Altre volte, invece, non ti hanno mai visto, solo sentito raccontare in vecchie leggende tramandate: ecco che scatta un pianto strozzato.
L’impatto iniziale è forte, fa paura, non sai come portarlo, non sai se sei in grado, non sai … poi ti svegli e di colpo è tutto famigliare, tutti ti salutano, ti cercano, sei nel tuo ambiente, ti senti a casa … mangi il loro cibo, bevi l’acqua di riso rano’na pango e ascolti la loro musica. Non esiste più distinzione, entri nei loro discorsi, nella loro casa, giochi con i loro bambini : ti sei guadagnato rispetto. Non ti senti bianco, nero, a strisce … semplicemente non c’è più colore.
Voandalana significa frutto della strada. E’ tradizione, quando qualcuno se ne va dalla propria casa per intraprendere un viaggio, portare, al ritorno, qualcosa di significativo dal posto in cui è stato, per ricordare alle persone care che il pensiero non le ha mai abbandonate.
E’ stato così che mi hanno salutato quando sono tornata in Italia Andraso voandalana Italie isika, noi aspettiamo il frutto della strada dall’Italia… Quale altro modo per dire a chi appartieni ??















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