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Tra le strade dell’India

Molti mi chiedono qual è stata la cosa che mi ha colpito di più della vacanza in India.
Onestamente però in primo luogo non mi vengono in mente tutti i bellissimi monumenti che ho visto; purtroppo non posso fare a meno di rispondere la povertà. La povertà, quella vera, quella con la P maiuscola, quella che fa dormire per strada e fare l’elemosina.

Nei luoghi turistici noi diversi veniamo accerchiati da venditori ambulanti, bambini affamati o semplicemente in cerca di qualche spicciolo, donne con neonati che cercano compassione e aiuto, perché è lì che la maggior parte degli stranieri si ritrova, ed è lì che si può guadagnare qualche soldo.

Ma basta addentrarsi un po’ di più nell’India di tutti i giorni, nell’India degli indiani, per vedere come la situazione e la vita cambia: la gente per strada c’è, e si vede, ma nessuno viene a mendicare, nessuno chiede aiuto, anzi, ognuno cerca di aiutarti, ti saluta, si interessa a te e al motivo per cui ti sei ritrovato in quel luogo e in quel momento; la dignità di queste persone è eccezionale.

L’impatto emotivo è forte, almeno per quanto mi riguarda, a volte mi sono sentita persino in colpa di ritrovarmi lì, a guardare loro vivere nella fame e nella sporcizia senza fare niente, se non fotografare o dare un frutto ad un bambino.

Le strade di Delhi sono state quelle che più mi hanno fatto riflettere: affollate, con una perenne nuvola di smog che le soffoca, le persone che al calar del sole spingono per comprarsi l’alcol necessario per riscaldarsi quella notte, che dormono e vivono per terra anche nei quartieri più rinomati. E tutto questo senza che nessuno faccia niente, nessuno, dal semplice cittadino indiano al governo. Nessuno.

Auguro a tutti di fare un viaggio ed un’esperienza così, perché fa pensare e riflettere molto sulla propria condizione di vita. Cambiare è molto difficile, ma basta poco, basta iniziare.



  1. Andrea Lodi martedì 19 gennaio 2010 alle ore 03:22

    Deve essere stato un viaggio più che emozionante

  2. Marco Cagnola martedì 19 gennaio 2010 alle ore 03:22

    A me piacerebbe andare in India.

    Come hai organizzato il tuo viaggio?
    Ti sei rivolta a un’agenzia?



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